ES contemporary art gallery: NEUNZEHNUHRDREISSIG Julia Gutweniger + Florian Kofler

ES contemporary art gallery: NEUNZEHNUHRDREISSIG Julia Gutweniger + Florian Kofler

NEUNZEHNUHRDREISSIG

16. Settembre 2010 - 09. Ottobre 2010

Osserviamo e veniamo osservati, a cavallo del limite incerto dell’ambito privato. Di fatto i media televisivi fanno di questa voglia di osservare il contenuto principale delle loro produzioni (Grande fratello, talkshow ecc.). Ma cosa celano esattamente? E come reagiamo veramente a questi ruoli?

La doppia mostra NEUNZEHNUHRDREISSIG è imperniata su questi concetti. Sia i disegni ad olio di Julia Gutweniger, che le video-installazioni di Florian Kofler indagano questi sguardi profusi nella sfera privata. Finestre trasformate artisticamente, che liberano lo sguardo su attimi di quotidianità, proiettando da un lato scene cinematografiche quotidiane, dall’altro riducendo la nostra percezione della realtà ad elemento essenziale e in forma di modellino. Lo spettatore diventa così il protagonista della mostra, dato che il voyeurismo è il tema e l’elemento di congiunzione. Il modello con gli otto appartamenti viene ampliato nello spazio espositivo e grazie ai suoi visitatori. Nell’oggetto, nei quadri e in noi stessi si possono scorgere quindi sia tratti di curiosità che forme di voyeurismo. E ciò anche in quegli aspetti da cui vorremmo sottrarci.



ES contemporary art gallery: Egger Hannes - I DO NOT AGREE

Egger Hannes - I DO NOT AGREE

presentation 11/06/2010 19 h - sale 12/06/2010 10 - 13 h

Esiste un numero crescente di persone che provano un senso di inadeguatezza. Qualcosa che fa prudere la pelle. Qualcosa che non concorda con loro stesse. “I do not agree“ è un appello ad alzare le mani e ad esprimere il proprio pensiero.

Hannes Egger ha disegnato delle “I do not agree“-t-shirts.

Più 40 persone hanno collaborato al progetto ed indossando queste t-shirt vanno esprimendo cosa non approvano. I temi sono molti e tra i più svariati.



ES contemporary art gallery: SCHÖN SCHWARZ

SCHÖN SCHWARZ (BEL NERO)

06. maggio 2010 - 29. maggio 2010

Maria Stockner intreccia e elabora i vecchi frammenti in nuovi costrutti che da una parte esorcizzano la nostalgia delle dimenticate forme del mondo, dall’altra la loro nuova forma riconduce a una propria storia. L’amore per il dettaglio, per il cucito a mano per l’impiego di stoffe e piccoli oggetti sono tratti distintivi della sua arte. In questa mostra l’arte di Maria Stockner viene presentata in maniera multisfacettata e sotto diversi aspetti. Il recupero di molteplici singoli elementi da uno spazio temporale passato dimostra un interesse e uno studio della propria genealogia, della storia della famiglia, che al contempo si rispecchia negli oggetti della mostra, accurati lavori tessili e disegni a matita di oggetti del quotidiano come sedie, scodelle o lampade come reminescenza del loro impiego e del loro valore.



ES contemporary art gallery: Gamper Barbara - AFTER TOMORROW

AFTER TOMORROW

25. marzo 2010 - 17. aprile 2010

Nella mostra dal titolo AFTER TOMORROW Barbara Gamper espone opere realizzate negli ultimi tre anni. In questo lavoro l’artista affronta tematiche relative alla perdita ed alla mancanza di appartenenza ad un luogo, argomenti che investono l’identità e la cultura della società contemporanea occidentale.



ES contemporary art gallery: FRANCA GIOVANROSA - CITTÁLTRA

CITTÁLTRA

12. Febraio 2010 - 06. Marzo 2010

Attraverso «cittàltra» è svelata una città diversa da quella alla quale siamo quotidianamente avvezzi.
Il paesaggio urbano ritratto in momenti differenti restituisce una visione altra dell'architettura, diventando racconto: edifici, strade, ponti sono esclusiva produzione e progettazione dell'uomo, il quale, nonostante tutto, non appare nelle immagini. Queste architetture raccontano di un uomo pronto a reagire, ma fermo su se stesso: la paura di essere e di ricercare il proprio Io blocca il meccanismo, diminuendo la volontà dell'intelletto e inaugurando la fase dell'inazione.



ES contemporary art gallery: Libertà

NUR WER SEINE EIGENE MELODIE HAT, DARF AUF DIE WELT PFEIFEN
SUONARE LA PROPRIA MUSICA NEL MONDO

13. Novembre 2009 - 28. Novembre 2009

Julia Aufderklamm / Florentina Bajrami / Miriam Brauer / Chaowei Dai / Hasime Duka / Irene Egger / Tobias Eller / Elisa Fleischmann / Julia Gamper /
Preeti Heer / Kosima Karnutsch / Diellza Kurtaj / Pajtesa Morina / Julia Rauch / Shane Reehman / Lucian Saratanu / Albion Seferi / Lisa Telser / Daniela Tumler

künstlerische Leitung / direzione artistica Mona Jas (Berlin)
in collaborazione con il centro linguistico Merano e il liceo pedagogico “Josef Ferrari" Merano





ES contemporary art gallery: Christian Martinelli 100 CLOUDS project

100 CLOUDS project

01. Ottobre 2009 - 25. Ottobre 2009

Il progetto di Christian Martinella sembra una di quelle sane utopie di cui si é nutrita l´arte da sempre. Riuscire ad afferrare, a catturare, seppur per poco, l´evanescenza e la transitorietá, di queste leggere abitanti dei cielo, puó sembrare un´impresa impossibile. Ma deve essere così, perché numerosi artisti hanno cercato proprio attraverso l´arte e l´osservazione di cogliere il segreto delle nuvole, la loro anima fatta di acqua, di cielo e di stupore.




ES contemporary art gallery: Jan Bauer - Bilder in Kreisen (immagini con cerchi)

Bilder mit Kreisen (immagini con cerchi)

03. Settembre 2009 - 26. Settembre 2009

Nelle composizioni di Jan Bauer, ritagli di immagini tratte dal mondo dei media vengono trasformate in dipinti. In modo consapevole l’artista viene ridotto dal ruolo di creatore a quello di riciclatore. Bauer non crea ma filtra, assortisce e rielabora. Il suo modus operandi prevede che vengano presi degli articoli di giornale cerchiati di rosso. Si tratta di cerchi, che vengono in genere usati dai redattori di immagini per evidenziare persone o dettagli sulle foto. Vengono così accostate immagini che “raccontano” diversi avvenimenti o situazioni. Frammenti di testo con un potenziale narrativo nuovo, più o meno intenso. L’osservatore si trova così davanti alla parte di un dettaglio, ma capace di offrire una visione intera del motivo principale, il cerchio rosso.




ES contemporary art gallery - Ausstellung Lecca Chiara

PLAYSTATION

25. Aprile 2009 - 11. Giugno 2009

Nel suo lavoro l’animale diviene complice dell’operazione di spiazzamento della realtà gestita, ordinata e controllata dall’uomo. Esso è il tramite per far riaffiorare la nostra natura selvatica. Spesso chiamo in causa l’idea che la nostra cultura ha associato ad una determinata specie, unita ai gesti che più ci legano alla sfera animale come quelli relativi al cibo o alla sessualità. Ne risultano così installazioni dedite a far riaffiorare la parte irrazionale di ognuno, dove gli opposti ‘finto’/’vero’, ‘organico’/’inorganico’ convivono in un piccolo teatro tragicomico, proponendo diverse facce del quotidiano tramite un linguaggio inaspettato, fuori dalla norma. La gioia grottesca affiora in quella dimensione pagana della natura in cui i personaggi sono immersi.




ES contemporary art gallery - Ausstellung Tschurtschenthaler Stefan

floor

18. Marzo 2009 - 11. Aprile 2009

floor consiste in una raccolta fotografica “minimalista“ che affronta la tematica del ritratto di diverse tipologie di pavimentazioni, ridotte alla loro essenzialità. Nascono così diverse serie di ritratti, in cui comuni azi urbani come vie, piazze, passaggi commerciali, zone pedonali oppure aeroporti e stazioni, ridotti a frammenti grafici di porzioni di superficie di percezione orizzontale come la pavimentazione, vengono raffigurati in modo astratto e re-inseriti in un nuovo contesto di lettura sensoriale del reale attraverso la loro unione seriale. L’usuale sintassi urbana viene, in questo modo, riordinata e riproposta. L’attenzione principale si basa dunque sulla variazione/modificazione del punto di vista di alcuni elementi di un’estetica reale e giornaliera sempre presente ma che non viene mai assimilata in modo consapevole. Stefan Tschurtschenthaler è nato nel 1961 a Cermes (Italia). Vive e lavora a Merano.




ES contemporary art gallery - Ausstellung Mona Jas

Plejaden #1

21. Febraio 2009 - 14. Marzo 2009

Per la sua opera “Plejaden #1“, Mona Jas ha usato come spunto ispiratore di riflessione il suo video dal titolo “Ideale”, realizzato in questi ultimi anni. Con questa opera si chiedeva se oggigiorno esistono ancora degli ideali importanti per la nostra vita e cosa oggi può essere definito “ideale”. Nel suo lavoro proiettato su parete l´artista raccoglie e riassembla su più livelli. Stills vengono combinati con immagini di quadri e con fotografie del set cinematografico. La combinazione, apparentemente casuale, di questi diversi livelli di associazione caratterizza e descrive la percezione individuale che ciascuno ha delle persone rittratte e intervistate da Mona Jas.




ES contemporary art gallery - Ausstellung Winter Julia

REFLECTiON

22. Gennaio 2009 - 14. Febraio 2009

Julia Winter ci mostra delle immagini costruite con "oggetti abbandonati e trovati". Le sue opere raccolgono, fanno sintesi di ciò che cerca, trova, conosce e prova. Sussiste sempre una connessione con la perdita della bellezza, con la melanconia di ciò che è andato perduto, anticipando ciò che avverrà. Le opere di Julia Winter trattano della distruzione della vita umana, dell'orgoglio ferito, dei valori della famiglia distrutti, la rigenerazione spirituale attraverso la sofferenza. Nello stesso momento in cui bellezza e fragilità vengono espresse, esse sono esposte ad un attacco critico. Di fatto non esiste bellezza senza ferite.




ES contemporary art gallery - Ausstellung Thaler Walter

3000 boxes move

13. Novembre 2008 - 06. Dicembre 2008

Si tratta di un’installazione di design che Walter Thaler ha concepito per la Galleria Erwin Seppi. Con essa egli intende innescare un gioco di interazione tra spazio, prodotto e visitatore. Attraverso l’uso di box appositamente ideati, che occupano l’intero spazio espositivo, la dimensione spaziale del luogo si annulla. I 3000 box costituiscono gli elementi di una costruzione che il visitatore mano a mano è chiamato a rimuovere liberando così nuovamente, tramite questo smantellamento dell’installazione, lo spazio espositivo.




Barbara Deutschmann

STONE SO SOFT

10. Ottobre 2008 - 8. Novembre 2008

Con la combinazione di pietra e paraffina, due materie così differenti, l’artista crea nelle proprie opere un dialogo che si basa sul contrasto. Il dialogo tuttavia è intimo, quiete e vivo comunque…; il desiderio di conciliazione con tendenze analitiche.




Elettra Ranno

DIARIO ONIRICO IN METAMORFOSI

5. Settembre 2008 - 4. Ottobre 2008

Un gioco che si muove nel buio e nel silenzio. Un soffio, appena percepibile, che cattura frammenti di luce e li fissa sull`emulsione, per sempre. Di questo, ma anche di molto altro, si compone il lavoro fotografico di Elettra Ranno, artista che usa il medium per comporre il proprio personale diario onirico in metamorfosi.




Harry Thaler

1 BARREL

28. Maggio 2008 - 21. Giugno 2008

…un invito al lasciarsi cadere, quello di un barile di petrolio trasformato in una poltrona. Un oggetto in apparenza morbido, in realtà rigido. Un oggetto che stimola il desiderio di toccarlo per tastarne la consistenza. Una dichiarazione politica oscilla tra surreale e grottesco: un indice puntato contro cumuli di petrolio e cumuli di rifiuti.




Gianna Tosello

GEOMETRIE DE L´ESPRIT

5. Aprile 2008 - 10. Maggio 2008

...nelle sue opere si riscontra una volontà di geometria, un bisogno di dare una forma stabile ed essenziale ai sentimenti, si faccia abitualmente e nello stesso momento questi lavori colpiscono per leggerezza, serenita´e spirito ludico che attraverso il colore svelano ben altri abissi e profondita´...




Helmut Vakily

L´ARTE DELLA RIPETIZIONE

1. Marzo 2008 - 22. Marzo 2008

Immagini di spazi e gazebo: questa tematica è il concetto base su cui l’artista basa il proprio lavoro dagli anni settanta ad oggi ... le tende non danno una protezione nel solito modo, bensì si rivela la sua esistenza in spazi immaginari. Ecco che il costruttivismo visto da una prospettiva tedesco-iraniana si traduce in una lingua pittorica.




Rupert Mair

ARTE MOBILE

1. Febraio 2008 - 21. Febraio 2008

Lo spazio è vuoto. L’arredamento orienta. Gli oggetti si ammucchiano, mutano il proprio utilizzo. L’impiego modifica il valore. Che importanza ha l’uso? Un gioco a puntate, vale la pena giocarlo.